Danilo Mainardi, “Il cane e la volpe”

Questa è la storia di Blue, una cagnetta pezzata, e di Kocis, un giovane maschio di volpe rossa. Si tratta, a prima vista, del racconto curioso a proposito di due canidi comunemente noti, a cui siamo tutto sommato abituati, tanto spesso li citiamo nella cultura popolare. Eppure, in questo libro sono racchiusi i resoconti di un esperimento molto particolare, svolto dal famoso etologo Danilo Mainardi e da un suo allievo.

La penna di Mainardi non è esattamente scorrevole, eppure io la sua prosa la trovo sempre coinvolgente: nel mio caso tra l’altro, questa è una rilettura. E per chi come me è appassionato di etologia, questo libro è anche un utile, agevole ripasso.
Le orme dei due quadrupedi (quasi) protagonisti si intrecciano in scambi originali, e così per l’etologo narratore si presentano le diverse occasioni per spiegare un ampio ventaglio di concetti più o meno complessi: il tema – ovviamente – è la zoologia, materia sempre affascinante.
Tra un animale e l’altro poi… salta fuori anche qualche spunto simpatico, sulla vita personale del professore, sui suoi studi, note queste così intriganti nella loro semplicità che la voglia di approfondire questi campi viene anche a chi – come il sottoscritto, purtroppo – è decisamente imbranato con le scienze pure.

Come funziona l’imprinting e in che senso ha influenzato i nostri Kocis e Blue?
Quanto conta per gli animali il rango sociale e come influenza le scelte di vita e quelle riproduttive?
Come nasce una nuova specie? Cosa significa addomesticamento e quali sono i processi che lo innescano, anche nei casi più impensabili? E a proposito dell’ibridazione… quali sono le sue strade, i suoi vantaggi e i suoi limiti?

Non vi anticipo altro, perché mi sa che sarebbe troppo. Spero solo che questo bel libretto lo troviate anche voi, se vi interessa. Io lo stavo cercando qualche anno fa, e mi è capitato in mano per una sola monetina ai soliti mercatini, ma per puro caso: non essendo più giovanissimo (prima edizione 1992) pare essere infatti, ormai, fuori da tutti i cataloghi delle librerie. Ed è un peccato.
Certo è che se riuscirete a leggerlo, vi troverete anche nuovi spunti di approfondimento, perché tra queste brillanti pagine, spuntano chiari riferimenti a diversi studi e altri testi sul mondo animale, che in linea di massima sono ancora abbastanza semplici da rintracciare.

Dimenticavo! Gli animali veri della zoologia non vi bastano, ma cercate anche le tracce di qualche bestia più misteriosa e mitologica? Stavolta anche in questo senso, Mainardi non vi deluderà.

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