Buongiorno ragazzi, permettete che mi presenti: sono Lestelle du Val d’Ayas… o per gli amici, semplicemente Lestelle.
Amici, voi? Direi che siete un pubblico vasto, per i miei gusti: aspettate un secondo, devo prima darvi un’occhiata, mica che ci sia tra voi qualcuno che mi convince poco…
Esame passato, mi piacete tutti a sufficienza. Amici mi par sempre esagerata come definizione per tutti voi, ma mi siete piuttosto simpatici. Si vede che siete cinofili abbastanza affidabili, non siete dei rompiscatole di passaggio, dunque bando ai convenevoli, e oggi vi racconto qualcosa sulla mia famiglia canina. Lasciatemi solo accomodare, con calma: non c’è nessuna fretta… ed eccolo già qui, uno dei motti della mia stirpe a quattro zampe.
Come dite? Mi sono sollevata per meno di cinque minuti e già mi venite a sottolineare cose come “quanto sei grossa”, o ad appiopparmi commentacci come “rustica e ombrosa”? E dove sta scritto che tutte le rappresentanti della nostra varia specie debbano essere Barboncine con la parrucca curata, biondine allegre in stile Golden retriever, o finissime Levriere?
Non si chiede il peso ad una signora, neanche canina, ma qui siamo in confidenza, e vi svelo che – peso forma – giro intorno alla cinquantina di chili. Non poco, lo ammetto, ma è la mia costituzione tipica da cane molossoide da montagna: per il resto, vado ben orgogliosa dei miei arti lunghi e di un certo fisico potente e atletico, anche nonostante gli anni che passano.
E a proposito di pura estetica, li vedete bene i miei occhioni sottolineati di nero? Ecco, mie care fanciulle bipedi appassionate di trucco, questa è tutta natura, fa tutto parte del mio colore tipico. Direi che avete tanto da imparare da noi cani in fatto di stile, e non venitemi a contestare che sono… giusto un po’ spettinata, e non esattamente candida a furia di sonnecchiare in mezzo al giardino come piace a me!
Ops, scusate… cos’è che prude là sotto? Ah, vero: il mio doppio sperone, croce e delizia di quasi tutti noi cani da pastore francesi. Abbiamo due unghie in più in famiglia, insomma. Niente di che, ma forse un’occhiata dal veterinario converrà a breve, e vi prometto che in quelle mani lì, sarò (quasi) timorosa come un agnellino.
Dunque, dicevamo… perché dovreste volere un Cane da Montagna dei Pirenei, o comunque uno dei nostri parenti cani da guardiania? Siamo grossi, molto grossi, e l’avete già capito. Non brilliamo per simpatia, indole solare e docile, lo ammettiamo senza vergogna. Forse siamo belli, ma la bellezza di certo non è tutto nella vita: il “problema” è che la nostra grande passione, il nostro orgoglio canino, è fare la guardia… tanto che molti dei nostri hanno anche una certa passione per i turni di notte, in tal senso!
In definitiva, abbiamo bisogno del nostro spazio, dei nostri tempi e di uno scopo, e questo di guardiani è il ruolo che solitamente ci viene meglio: facciamo poco altro, può darsi, ma io ad esempio, nel mio piccolo, proteggo con solerzia la mia famiglia, la sua casa e il suo negozio. Nel nostro profondo, silenzioso, un poco misterioso essere di cani da protezione, siamo fedeli fino alla morte, ma… solo agli umani che sappiano riconoscere la nostra vera natura, trattandoci con gentilezza e la giusta accortezza: quella di tenerci bene e con cautela, ma anche di non provocarci, aizzarci, cercare di snaturarci rendendoci macchine da guerra o all’opposto, grandi pelouche da divano.
Io sto bene con i miei umani preferiti, anche se a volte li faccio ancora impressionare perché prendo un po’ tanto sul serio l’avvento di un visitatore in casa, o lo sbucare improvviso di un altro cane dietro al mio giardino. Sono una cagnona cittadina, va detto, ma ben venga la bella Monza, se l’alternativa è il rozzo pecoraio che mi mollerebbe fin troppo a me stessa, con qualche tozzo di pane secco da mangiare e magari pure la catena… o peggio, mi rifilerebbe anche qualche legnata se “non faccio la guardia come dice lui”. Questa è una parte oscura del nostro passato, parte inevitabile della nostra storia canina da raccontare: non lamentatevi però con noi cagnoni bianchi, e non veniteci a dire che siamo noi i tipi feroci a cui ogni tanto salta la mosca al naso e scappa il morso… in proporzione con la nostra stazza! Certo, anche io un po’ di campagna in più e di area da proteggere la sogno lo stesso, ma i miei amici umani, che sono persone responsabili, stanno già provvedendo in tal senso.
Allora… vi siete innamorati di noi Pirenei per via di Belle e Sebastien, storia commovente di fedeltà e amicizia tra una cagna della nostra famiglia e un piccolo umano? Fate bene, ma… se è solo questa la vostra motivazione, badate bene che vi faccio fare un bel po’ di passi indietro! E sono seria, molto seria, ormai lo dovreste sapere…
Non siamo cani da adottare alla leggera. Approfondite, approfondite tanto sulla nostra storia e sulla nostra vera indole. Se poi sarete ancora convinti ad aggiungere uno di noi alla vostra famiglia, ben venga.
Per ora io vi saluto e torno a fare la guardia, anzi… dopo tutto questo spiegare, anche a farmi un pisolino, ma sempre con un occhio aperto verso l’ingresso di casa. Per ulteriori informazioni sulla nostra stirpe, concludo lasciandovi il sito del nostro Club, a questo link: http://www.clubacp.com/


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