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Troppa roba (e troppi cani)
“Troppa roba” era uno di quei leitmotiv di mia nonna, che quand’ero bambino, mi irritavano in qualche modo. Non riuscivo a capire appieno quanta fosse la nostra rispettiva differenza di percezione sulla disponibilità di beni: allora, quel modo di dire mi sembrava un giudizio pensante, sulla mia ordinata collezione di giocattoli, di libri, di oggetti…
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La parte canina del discorso
Ora che i roditori li ho conosciuti da vicino, mi sono reso conto di come non necessariamente si aspettino d’essere toccati, ammaestrati, insomma di interagire con me poi tanto direttamente: contratto stipulato, e viviamo di una certa distanza vicendevole, senza grande patimento da entrambe le parti. Il maschio di quaglia nana (già rimasto vedovo della…
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Pensoso tra le bestie
La mia prima volta con un simpatico ratto pezzato tra le mani, un po’ impacciato e sorpreso dalla discreta mole del muride dalla lunga coda e le zampine a mo’ di piccola mano prensile, ve la raccontavo da una tana (umana) autogestita, in cui sperimentavo una temporanea, necessaria lontananza dalle tensioni genitoriali. Accarezzare un ratto…



